Now Playing Tracks

Questa vita non è vita.
È solo restare a fissare il tempo che scorre dal di fuori, come se fossi uno spettatore che guarda qualcun’altro vivere la MIA vita.
E io Non voglio vivere così.

Mi trovo con DUE amori lontani.
Tu e la mia città preferita.
In realtà ora Tu sei nella MIA città e io vorrei tanto poterti raggiungere.
Senti puoi scrivermi quando passeggi sotto il Big Ben?
Oppure potresti pensarmi mentre sei seduto sulle scale della National Gallery a contemplare Trafalgar Square e le sue luci con le cuffie nelle orecchie?
Oddio, certo, se tu mi pensassi ogni tanto già basterebbe, ma se mi pensassi mentre sei li…
Stanotte ho sognato che eravamo seduti su una panchina..guardavamo il Tamigi tutto illuminato, e tu ad un certo punto, senza parlare, mi hai stretta a te e mi hai dato un bacio.
Mi sono svegliata con la pelle d’oca e poi mi sono scese le uniche lacrime di questi giorni.
È un continuo sognare.
Vorrei essere ricca sfondata e venire da te, da voi, in ogni momento.
Ma non sono ricca, e tu nemmeno ti ricordi che esisto.
E Invece sogno.. Sogno e sogno ancora e vorrei sapere come farmelo bastare.

La mia vita, quella proprio mia non è così meravigliosa, ma è divisa in altre due vite più piccole che hanno rispettivamente quasi 5 anni una, e circa 1 mese e mezzo l’altra.
Loro non sono MIE per davvero, ma le sento tanto mie perché lo sono nel cuore.
Così mie che darei tutto per loro.
Ogni cosa si annulla se sto con loro, voglio dire i bambini sono sempre felici, così quando sto con loro due sono felice anche io a prescindere da tutto ❤️

Perchè piangi?"
“No, non è niente. Anzi guarda non sto neanche piangendo. Ho solo qualcosa nell’occhio. Un ciglio forse o qualcosa di più grande.. Ma non è nulla, davvero.”
“Ehi. Riconosco una persona quando piange.”
“Ti sbagli.”
“Perchè piangi?”
“Io.. non lo so. Davvero, non lo so, queste lacrime sono venute fuori all’improvviso, non lo so, e non si vogliono fermare, non si fermano. Ma io non voglio piangere. Non voglio..”
“Sai? Mio papà una volta mi ha detto che piangere senza alcun motivo significa avere troppo per cui piangere. Significa essersi trattenuti troppo a lungo. Significa aver tenuto dentro un oceano di lacrime che prima o poi dovevano pur uscire. Mi ha anche detto che siamo come dei grandi contenitori che piano piano si riempiono, e sopportano, sopportano, sopportano, ma come sai, a tutto c’è un limite. Anche i contenitori forti e grandi hanno un orlo e arrivati all’orlo non ce la fanno più a tenersi dentro tutto. Scoppiano.
Piangi, piangi tutte le lacrime che non hai pianto fin’ora. Sei stata forte, ma ora dimentica tutto e butta fuori il dolore, io sono qui.
Jessica Makheal (via rumoredeibaciavuoto)

Vorrei uscire di casa adesso, in pigiama, con le cuffie e mettermi a correre senza destinazione. E finire per caso in qualche posto solo mio che mi permetta di fermarmi prendere un respiro e sfogare tutto questo in qualche modo.
Non dico MAI cosa sento, e succede che tutte queste emozioni mischiate insieme mi fanno esplodere.
Questa sera è una di quelle sere in cui sto esplodendo.
È quella esplosione che fa tanto male perché dentro tutto urla,rimbomba e fa rumore, e fuori invece sono la solita di sempre, tranquilla e silenziosa.
E tutti si chiedono come faccio, ma io vorrei portarli a fare un giro dentro di me, gli direi: “Guarda come sta il mio cuore. Senti cosa urla nella mia testa”.
Ho così tanta paura che ho fin troppa energia, ma invece di scaricarla me ne sto a letto immobile.
Vorrei solo uscire e correre fino a che fiato e gambe reggono.

Non mi piace il fatto che sono permalosa, che le cose che mi feriscono sembrano non andare mai via, che non riesco mai a dire quello che ho dentro, che pronunciare “ti voglio bene” sembra essere più difficile che recitare una poesia in norvegese, che quando mangio il gelato sembro una bambina di due anni, che quando mi imbarazzo divento rossa e distolgo lo sguardo, che ho sempre l’ansia di essere in ritardo e sono sempre pronta con dieci minuti di anticipo, che ho paura del buio da quando sono piccola, che parlo tanto e rido troppo, che ho tanti altri difetti e più ci penso e più non mi sopporto.
Ma a volte un sorriso puó far diventare tutte queste stupide fissazioni qualcosa di meno odioso da portare addosso.
Con Affetto, Vaffanculo.
(via conaffettovaffanculo)
To Tumblr, Love Pixel Union